teatro

Portfolio teatro

Spettacoli nati dai vari laboratorio teatrali che conduco, che ho scritto e diretto o in cui recito.

Riconoscimenti
Fare un percorso teatrale

C’è uno spazio prima del personaggio.
Un tempo prima della parola.
Un gesto che ancora non ha forma.

Nei miei laboratori teatrali mi propongo soprattutto di poter offrire un’esperienza legata alla ricerca della relazione con sé stessi e con gli altri.

Sono una formatrice teatrale e un’artista della scena che mette al centro del proprio lavoro il corpo, la presenza e lo stato di ascolto.
Il mio percorso si nutre degli insegnamenti di Jacques Lecoq e delle pratiche e del pensiero di Thierry Salmon, che hanno profondamente influenzato il mio modo di intendere il teatro come spazio di ricerca, prima ancora che di rappresentazione.

Nel laboratorio Stati Neutri (laboratorio di ricerca avanzata di Montichiari) ma non solo, accompagno allievi e allieve in un lavoro essenziale e rigoroso sul corpo: un corpo disponibile, attraversabile, capace di sospendere l’intenzione per lasciar emergere una qualità di presenza autentica. Lo stato neutro non è per me un punto di arrivo, ma un luogo fertile da cui partire, un terreno comune su cui costruire relazione, immaginazione e azione scenica.

Credo che i testi dei grandi autori non vadano semplicemente “messi in scena”, ma attraversati, interrogati, abitati. Devono diventare materia viva di ricerca, prima di tutto personale, per poi trasformarsi in esperienza condivisa. Il lavoro sui testi nasce quindi dal corpo, dal ritmo, dalla necessità interna dell’attore, e non da un’idea preconcetta di interpretazione.

Nei miei laboratori cerco di creare uno spazio di lavoro simile a quello di una compagnia teatrale: un luogo di fiducia, ascolto e rischio, dove la tecnica è al servizio della scoperta e la scena diventa un atto di verità, prima che di forma.